In breve
- Molte candidature si perdono per errori evitabili: di preparazione, comunicazione, linguaggio del corpo e contenuto.
- Esempi: non studiare l'azienda, rispondere oltre i 3 minuti, braccia conserte, mentire sul CV.
- Si sbaglia anche dopo il colloquio, ad esempio non inviando un'email di ringraziamento.
Molti candidati perdono un'opportunità di lavoro non perché siano poco qualificati, ma perché commettono errori evitabili durante il colloquio. Alcuni sono banali, altri sottili — ma tutti lasciano un'impressione sbagliata. In questa guida trovi la lista completa degli errori più comuni, con spiegazioni su perché danneggiano e come evitarli.
Errori di preparazione: quelli che si fanno prima ancora di entrare
La maggior parte delle candidature si perde ancor prima del colloquio:
- Non studiare l'azienda: arrivare senza sapere cosa fa l'azienda è uno degli errori più gravi — e dei più comuni
- Non rileggere il proprio CV: molti candidati vengono colti in fallo su qualcosa che hanno scritto loro stessi
- Non prepararsi la risposta a 'Parlami di te': è la prima domanda quasi sempre — non improvvisarla
- Non preparare domande da fare: 'No, non ho domande' segnala disinteresse
- Arrivare in ritardo: non c'è modo di recuperare bene un ritardo senza preavviso
Errori di comunicazione durante il colloquio
Come comunichi pesa quanto quello che dici:
- Parlare troppo: risposte superiori ai 3 minuti perdono il filo e annoiano l'interlocutore
- Risposte vaghe senza esempi: 'Sono una persona organizzata' non convincente. 'Ho gestito 3 progetti contemporaneamente rispettando tutte le scadenze' sì.
- Criticare il precedente datore di lavoro: non farlo mai, anche se hai ragione. Fa sembrare difficile lavorarci insieme
- Usare troppi intercalari: ehm, tipo, diciamo, cioè — segnalano impreparazione
- Interrompere l'intervistatore: aspetta sempre che finisca prima di parlare
Allena le risposte con esempi concreti prima del colloquio
Prepara la presentazione perfetta di te →Errori di linguaggio del corpo
Il corpo tradisce quello che le parole nascondono:
- Braccia conserte: segnala chiusura difensiva
- Evitare il contatto visivo: percepito come mancanza di sicurezza o disonestà
- Gesticolare in modo eccessivo: distrae dall'ascolto del contenuto
- Toccarsi il viso continuamente: segnala insicurezza o nervosismo eccessivo
- Postura accasciata: trasmette scarsa energia e disinteresse
- Controllare il telefono: mai, neanche se lo metti in modalità silenziosa e lo tieni sul tavolo
Errori di contenuto: cosa non dire
Alcune cose, anche se vere, non dovrebbero essere dette in un colloquio:
- Mentire sul CV: viene scoperto — e spesso prima del previsto
- Chiedere subito di stipendio e benefit: al primo colloquio, aspetta che sia l'altro ad aprire l'argomento
- Dire 'Non ho punti di debolezza': nessuno ci crede, e segnala mancanza di autoconsapevolezza
- Dire che stai cercando lavoro 'per i soldi': anche se è vero, collega la motivazione al ruolo e alla crescita
- Condividere informazioni riservate sulla precedente azienda: fa capire che faresti lo stesso con loro
Errori dopo il colloquio
Il colloquio non finisce quando esci dalla stanza:
- Non mandare un'email di ringraziamento: è semplice e pochissimi lo fanno — è una differenziazione facile
- Seguire up ogni giorno: è percepito come disperazione — rispetta i tempi indicati
- Sparire senza dare risposta: se ricevi un'offerta che non accetti, rifiuta con cortesia — il mondo è piccolo
- Non fare un'autopsy del colloquio: identificare cosa non ha funzionato è oro per il prossimo
Domande frequenti
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